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Rebus

lunedì, 28 agosto 2006 at 18:29







questa è difficile.

6,6,2,6.
1'1,3,2,6,2,3,2,2.

Postato da: MosakSlot | commenti (19)

Categorie: altre storie, nella sala fumatori, pirlare per immagini

S.S.S. - Capitolo III: "Contromossa"

giovedì, 24 agosto 2006 at 22:31


La solita recluta entrò con la solita foga nella Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.).

Il Generale Francisco Esteban Ramirez pigiava con maestria i bottoni della tastiera del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.), intento ad impartire alla macchina misteriosi comandi atti certamente a garantire la sicurezza di noi tutti.

"Signore?".

Il Generale Ramirez si voltò, mostrando un viso rilassato e sorridente. "Sì, soldato?", gorgheggiò.

"Una reporter investigativa ha scattato questa", disse, porgendo una foto.

Il Generale, senza fare una piega e senza particolare attenzione, le diede uno sguardo e la ripose distrattamente sulla sua scrivania, intento ancora a lavorare sull'S.S.S.S.S.S.S.S.S.

Il giovane diede uno sguardo allo schermo. Pareva che il Generale spiasse le mosse di un'avvenente archeologa dal grilletto facile dispersa in qualche remoto angolo del mondo, probabilmente a causa di Usagi.

Un saluto militare, e la recluta era di nuovo a svolgere le sue mansioni solite su un computer più tradizionale: constatare se l'assenza dell'ADSL in alcune zone d'Italia può comportare squilibri mentali culminanti nella scrittura di testi deliranti assai simili a quello che state leggendo in questo momento.

"Hay que joderse!", sbraitò il Generale, mostrando il suo più abituale lato iracondo. Il Capitano Saltafossi apparve da dietro la porta della stanza attigua. "Che succede? Qualche notizia di Usagi forse, Generale?", chiese titubante.

"No, puerca maldida!", imprecò quello, tra sè. Ed ordinò, secco: "Saltafossi! Scaricare la soluzione di Tomb Raider III! Subito! Non riesco a finire l'ultimo livello!". "Signorsì, signore!".

Nell'attesa, Ramirez osservò la foto, soffermandosi sull'effigie sfocata della Confraternita. Si stavano organizzando, e bene anche!

"Non la trovo, Generale!", gridò Saltafossi dall'altra stanza, davanti ad un pc connesso alla rete.

"Cerchi ancora su Google, incapace!", inveì. "E già che c'è...", e qui il Nostro si rabbuiò, facendosi pensieroso e calmo.

"E già che c'è, dica alle truppe di sorvegliare i negozi di giocattoli della Spelonca degli Invisibili. Sono certo che cercheranno di convertire altri come loro a quella stupida ribellione!".

"Farò circondare la zona", disse Saltafossi, "e dirò al Sergente Peckerman di mimetizzarsi fra i sospetti del settore peluche: ha ancora quel bel costume da coniglio di Donnie Darko che le piaceva tanto, ricorda?".

Ma Ramirez non ascoltava più.

La sua mente vagava, alla ricerca della mossa risolutiva, della strategia perfetta. Non poteva farsi prendere per i fondelli, non di nuovo! Gli ingranaggi del suo cervello lavoravano, lavoravano incessantemente, ossessivamente.

"Come si supererà quel fottutissimo livello?".

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (8)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

No smoking, please!

giovedì, 24 agosto 2006 at 01:48


In Inghilterra, in questi giorni, è stato censurato un episodio del cartoon Tom & Jerry (dubito non lo conosciate, ma in tal caso sotto trovate un'immagine illuminante!) in cui Tom fa il figo con una gattina accendendosi una sigaretta...

E no! Questo non si fa! Tom & Jerry è sempre stato un cartone per bambini ad alto contenuto edificante!

Non si può accettare che ai pargoli passi il messaggio che, per cuccare, è indispensabile fumare!

Il gatto e il topo più giocosi del mondo!

Molto meglio il resto del messaggio, ossia che se ti sta tremendamente sulle palle qualcuno è molto saggio imbottirgli la tana di esplosivo o inseguirlo con un'accetta ben affilata...

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (5)

Categorie: la prima era del blog, nella sala fumatori, pirlare per immagini

Chiedo scusa e piango...

martedì, 22 agosto 2006 at 17:27


Ho da chiedere scusa per il mio comportamento poco adeguato....innanzitutto ho creato il blog e poi ci ho postato giusto una manciata di volte anche abbastanza scarnemente (ammesso che scarnemente voglia dire "in modo non troppo costante bensì agevolmente inadeguato al mestiere di gran parlatore e intrattenitore"). Questo è accaduto poichè il mio povero piccì è completamente impazzito e ci litigo ogni giorno....non sapete quanto mi faccia male....sono davvero triste (e quì apro una parentesi per parlarvi del mio post oltre che per dirvi che apro una parentesi)

Il mio Piccì

E' solo un bastardo! Lo odio! Non ne posso più! Non si può portare avanti un rapporto andando così a strascichi! Ha incominciato a vedersi con altra gente e a me ha smesso di pensare. Ci son tutti quei Virus che lo cercano sempre, e neppure il mio amico AntivirusNorton e AvastAntivirus hanno potuto impedire che frequenti certa gente! Certo perchè ci sono quei maledetti Spyware che oltre che frequentare spessissimo il mio pucciosissimo Piccì bloccano i miei amici che mi aiutano nel rapporto. Io non so più che fare....non è più lo stesso, fa i capricci, si spegne da solo, non reagisce correttamente ai miei richiami amorosi....insomma....E' UN BASTARDOOOO!!!!

Chiusa parentesi.

In ogni caso, neanche la connessione funziona più e io ho poco tempo per curarlo e di conseguenza non posso curare nemmeno il blog. Per questo ringrazio Mark e Dave che stanno pensando a tutto.Poi chiedo scusa per il ritardo del nuovo template....sapete, la nostra templatrice è in Francia a fare storie con Topolino a Disneilend! Oh, scusate, si scrive Dìsnéylènd! Comunque appena essa (o ella) torna dalla maledettissima (ma bellissima) Francia vado a casa sua e, dopo averla picchiata e averle detto "Questa casa è troppo piccola per tutt'e due!" e poi averle consigliato di cambiare casa in modo tale da poterci stare tutt'e due, le rubo il codice del template!

Con questo chiudo e ringrazio tutti i lettori accaniti (accaniti?bwhahahahaha!che parola assurda!com'è strana la lingua italiana!) di questo blog. Spero presto di poter dedicare più tempo a questo blog che grazie alle menti degli splendidi Mark e Dave sta diventando fantastico!

Un saluto e baci in bocca alle donne!

ANDREW SLOT



Postato da: Jack4Sally | commenti (2)

Categorie: la prima era del blog, nella sala fumatori

Dietro le quinte di "Usagi vs S.S.S."

sabato, 19 agosto 2006 at 13:20


Non so che futuro abbia, ma questa serie nata per caso potrebbe riservare sorprese interessanti...

Tutto nasce da un mio commento a questo giovane, ma genialissimo forum, nella fattispecie al post che trovate linkato nel primo capitolo di Servizio Segreto Scuoiaconigli ...

Non ho idea di come evolva dalla parte di Usagi, di sicuro da quella di Ramirez e soci dovrebbe essere una sorta di parodia del genere bellico misto a quello a sé stante dei cattivi di James Bond...

Staremo a vedere...

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti

Categorie: altre storie, la prima era del blog

S.S.S. - Capitolo II: "Una cartolina da Usagi"

sabato, 19 agosto 2006 at 12:28


La porta si aprì improvvisamente. "Signore!".

Ramirez si voltò di scatto. Una recluta era entrata trafelata nella stanza, con un documento stretto in pugno. "E' appena arrivato!", annunciò.

Lo consegnò al Generale e poi, dopo averlo salutato militarmente, si congedò.

Il Generale Francisco Esteban Ramirez lo aprì. C'era una foto del Coniglio Giallo, scattata evidentemente da poco, su sfondo bianco. Pareva quasi un segno di affettuoso saluto.

Il Nemico!

"Vuole sfottermi, quel maledetto!", disse, premendo il sigaro acceso sull'immagine del coniglio di pezza. "E' una foto scattata dal suo nuovo rifugio, ne sono certo!".

"Che facciamo, signore?", chiese a voce bassa il Capitano Saltafossi.

"Si aspetta, Saltafossi, si aspetta!", tuonò Ramirez. "Non tarderanno a fare loro la prima mossa, te lo dico io!".

Il foglio cadde a terra. L'immagine di Usagi presentava ora due macabre bruciature all'altezza degli occhi.

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (2)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo I: "I due Generali"

sabato, 19 agosto 2006 at 10:33


Lesse il messaggio appena consegnatogli con apparente flemma britannica. Ma, d'un tratto, fu tradito dal suo sangue latino, e, mentre fumava come un turco un sigaro toscano, si incazzò come uno spagnolo.

Qualcuno di voi potrebbe obiettare che "incazzarsi come uno spagnolo" non appartiene a quel genere di accostamenti sopraccitati che tanto spesso ci accade di sentire, o di leggere.

Se non fosse che lui, il Generale Francisco Esteban Ramirez del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.), spagnolo lo era sul serio, e pertanto si incazzava come tale. Semmai, se davvero voleste continuare con la vostra fastidiosissima pignoleria, dovreste obiettare sul britannico e sul turco!

Costui accartocciò il messaggio e lo scagliò con forza sul pavimento della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.), situata in un punto non meglio precisato della Spelonca degli Invisibili, un'amena località situata fra Nairobi e Reykjavík. Circa.

Il Capitano Gaspare Saltafossi, italiano e con non meglio identificati parenti residenti alla Spelonca, seguì con lo sguardo il breve tragitto del pezzetto di carta, che gli rotolò fra i piedi. Lo raccolse e, apertolo, lo lesse, gettando di tanto in tanto una timida occhiata al Generale Ramirez, che camminava nervosamente per la stanza gettando dove capitava la cenere del toscano.

"Questo Usagi...", sussurrò flebilmente, per poi ripetere, dopo essersi schiarito la voce: "Signore, questo Usagi non è forse il pericoloso coniglio giallo che la settimana scorsa le è scapp...". Si interruppe, incenerito dallo sguardo del Generale.

"Volevo dire... Ecco... Insomma... Rocambolescamente e con notevole ingegno evaso durante il trasporto fino qui?", si corresse, non senza tentennamenti.

Il Generale Ramirez non lo ascoltava più. Sapeva che Usagi gli era sfuggito praticamente da sotto il naso, in quella ormai celebre missione di cattura da lui preparata dopo mesi di studi e coordinata sul campo. E adesso, quel dannato coniglio capeggiava la rivolta, insieme ad un certo Generale. Al cui pensiero, Ramirez ebbe un sussulto.

"Ci si incontra di nuovo, maledetto!", ringhiò.

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (3)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

Teoretica e ontologia pneumoignica.

giovedì, 17 agosto 2006 at 19:29


Sai perchè?
Sai perchè gli slot brothers per sparare cazzate vanno nella sala fumatori, nonostante di fumatori ce ne sia uno solo?
Te lo diciamo noi perchè!
Perchè il fumatore in questione è Dave Slot, e se non lo accompagni ti romperà i coglioni con una matracca napoletana al grido di "mammamia" e "uischi soda enrochenroll"!!
e non è una cosa piacevole!


Paradosso di Trischmann
"Una pipa da' al saggio tempo per riflettere, all'idiota qualcosa da mettere in bocca."


Non so esattamente per quale motivo continuo a fumare.
E non so nemmeno per quale motivo non riesca a riordinare i pensieri, spesso, per risalire ai motivi reali della mia affettazione nel compiere questo dannato rituale pluriquotidiano. (parlavo di neologismi qualche post fa, eh?)

Qualche tempo fa riuscii a trovare una motivazione partenogenetica al mio tabagismo.

In primo luogo il vocabolo "tabagismo" evoca, specie in chi non ne è affetto, una sorta di repulsione per il vizio, diciamo che se smettessi di fumare andrei in giro a dichiararmi un ex tabagista, credo mi darebbe più forza. E senza dubbio alcuno darei del tabagista a tutti i tabagisti. Li farebbe sentire in colpa nei confronti dei genitori, del Papa, e di qualsiasi tipo di autorità, frudianamente parlando, ad essi connessa.

Partiamo con ordine, proviamoci, mi sto dicendo in questo momento. compiamo un'analisi ragionata e soprattutto teorica, che con la pratica, insegna la legge di murphy, non ha nulla a che vedere.

Epistemologia del fumo.
ovvero: ragion d'essere della sigaretta.

Cominciai a fumare intorno ai diciassette anni, dottore.
Tipico. Potrebbe essere un bisogno di comunicazione o di attenzione?
Non mi risulta che la sigaretta sia un cellulare, e tanto meno un'isegna al neon portatile.
Tipico anche questo. Lei si affida alla retorica di chiose incastrate per svincolare dalla sincerità con l'ironia.
Non la pago per insultarmi.
Scusi, ha ragione, continui pure.
Dicevo. Ho sempre considerato l'idea di smettere di fumare. Anzi, all'inizio decisi che avrei iniziato per poter poi smettere.
Questo denota cedevolezza al vizio, ricerca di giustificazioni e superbia iterante.
Che diavolo vuol dire iterante?
Scusi.
Ecco. In ogni caso stavo così tra il cedevole e il risoluto, dando scadenze bimensili al mio vizio, quando ho letto un libro.
E siamo a due.
Cosa?
Vizi. Non solo fuma ma legge anche.
Si ma non così tanto, massimo una, due al giorno, e solo dopo i pasti.
Sigarette?
No, letture.
ah ecco.
Dicevo, ho letto un giorno la coscienza di Zeno, di Italo Svevo. Sono del parere che dopo aver letto quel libro, un tabagista o rinuncia a fumare, o rinucia al tentativo di smettere.
E lei chiaramente...
Si, ci mancherebbe. Infatti non fumo più!
Ma come...?
Scherzavo, non mi prodigo più in tentativi inutili di porne fine. Ma la cosa più sensazionale è che un'elucubrazione mentale cupida e pavida mi ha portato, come le ho scritto nella lettera di presentazione, a dare una giustificazione ontologica al vizio.
Ora è lei che usa parole difficili
Semmai obsolete.
obsoleto è una parola obsoleta.
obsoleto è una parola sporadica.
sporadico è una parola sporadica.
tuttapiù può andare bene come avverbio
avverbio è una parola sporadica.
avverbio è una parola obsoleta.
no. avverbio è una parola avverbio.
Smettiamola con queste bislaccate. La giustificazione al vizio si radica nella mia radice intellettuale di matrice classica.
Ovvero? Venere bacco e tabacco?
No, nerone e l'incendio di roma. Il fuoco è catarsi, liberazione. La scissione della materia in chimica, la riduzione ai minimi termini in matematica, non sono altro che una sorta di teatrino del pensiero filosofico o viceversa (dipende dal fatto che cartesio avesse ragione o meno), più precisamente la catarsi aristotelica. che mi sembra un po una boiata, ma mi fa molto comodo.
Interessante, continui.
Mi sembra un mio professore.
Sono un po anche lui. Ma c'e un po anche della sua visione di renato pozzetto, in me. Quindi stia attento.
Urgh! Dicevo, lo stimolo cenestetico che l'aspirazione tabagistica può dare è da porre in stretta e diretta correlazione con quello olfattivo, auditivo e visivo. per non parlare del sesto senso, ciò di cui la PNL che a lei piace tanto non tiene conto.
Quello che fa vedere la gente morta?
non esattamente. è quello che pone in relazione l'immaginifico con l'effettivo, il futuribile con l'ideale. L'astrazione con la sensorialità. ciò che dà definitivamente luogo alla componente carismatica dell'individuo. La sigaretta in tal senso è uno spunto onanistico alla riflessione sui massimi sistemi, all'astrazione pura. Quella perfida e candida stecchetta di cancro portatile è in realtà la conferma della vita, cruda come il dolore. E' semplicemente la chiave di comprensione della natura umana.
Al tempo stesso è uno stimolo, un orpello, un'accessorio, un generatore di società decadente, una lente di ingrandimento sull'essere umano, una scelta di non-vita ma anche di vita, un biglietto d'aereo per il tibet solo andata con ritorno da destinarsi a liberazione dal male per insofferenza dell'altitudine.
Ha finito?
Si, in un certo senso. Direi che non ho mai iniziato.
Sono serio.
Anche io. Domani smetto.

DAVE SLOT


Postato da: MosakSlot | commenti

Categorie: altre storie, nella sala fumatori, le teorie di dave

Mille e non più di mille?

martedì, 15 agosto 2006 at 14:52


Ho appena scoperto che in mia assenza telematica (circa una settimana) il blog ha superato i mille visitatori...

Ne sono veramente felice, ed anche i miei due colleghi penso che lo siano...

Per Andrew è il primo blog che supera le mille visite, perciò impegnatevi a farle superare anche a lui!

Per Dave no, invece. Il suo blog ha da tempo superato la prima migliaia di visitatori, e sommando le visite al suo blog ed a questo qui si può ottenere tranquillamente il numero delle volte in cui mi è stato detto: "Ma quando cavolo inizi a fare qualcosa di sensato?".

Grazie a tutti per l'affetto dimostrato mandandoci a quel paese con garbo, e pazientando per il fatto che, pur essendo pronti tre capitoli di The Slot Brothers e per il 90% il nuovo template, non abbiamo ancora messo nessuno dei due!

Saluti a tutti, e ancora grazie!

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (4)

Categorie: la prima era del blog, nella sala fumatori

Le avventure dell'Ingegner Matt - Episodio I: "Ma sei togo!"

lunedì, 07 agosto 2006 at 15:16


Era una giornata di studio come le altre per Matt...

Tonnellate di pagine lo attendevano minacciose, tremendamente certe, tuttavia, che il Nostro le avrebbe affrontate con indomito coraggio e sprezzo del pericolo, e pertanto esse partivano già sconfitte.

Solo una di queste cartacee oppositrici sapeva di avere speranze di vittoria: la derivazione dell'equazione di Schrödinger.

La battaglia con questa ostica avversaria fu cruenta. Matt le provò tutte, ma alla fine dovette arrendersi allo strapotere di questa arcigna formula.

"Poco male," pensò, asciugandosi il sudore, "non sarò così sfigato perchè mi interroghi proprio questa!".

Fissato sulla sua testa, immobile, l'inestraibile cappellino da baseball ebbe un fremito. Presagiva qualcosa.

********************

Il giorno dopo, seduto fra i banchi dell'Università, Matt attendeva fiducioso che la sua lotta portasse i frutti sperati. Sapeva tutto. Tutto.

Tranne la derivazione dell'equazione di Schrödinger.

Il Professore girava fra gli studenti, distribuendo argomenti da sviluppare. Presto arrivò al cospetto di Matt. E scandì:

"Equazione di Fermi-Dirac!". Facile!

"Effetto fotoelettrico!". Facile!

"Derivazione dell'equazione di Schrödinger!". Cazzo!

********************

Il Professore rileggeva con soddisfazione gli argomenti sviluppati dal nostro eroe. Annuiva, sorrideva compiaciuto, e il suo viso mutava in espressioni di meraviglia. Per i primi due argomenti, ovviamente.

Poi, sull'ultimo, legge: "La derivazione dell'equazione di Schrödinger è molto importante perchè serve a...", e legge, legge, fino ad arrivare a: "mediante complessi procedimenti matematici si arriva alla formula definitiva".

"Ma sei togo!", esclama ironico il Professore. "Io ti chiedo di svilupparmi la derivazione e tu mi scrivi solo che si ottiene: mediante complessi procedimenti matematici? Grazie tante!".

In sostanza, sarebbe come se a uno studente di Filosofia chiedessero la dimostrazione dell'esistenza di Dio sviluppata da Sant'Agostino, e questi scrivesse:

"La dimostrazione dell'esistenza di Dio è molto importante ai fini filosofico-teologici. Sant'Agostino ci arriva mediante complesse pippe mentali di quelle di cui solo i filosofi e Woody Allen sono capaci!".

********************

La morale di questa avventura dell'Ingegner Matt, amici miei, è: non lasciate a metà nulla! Mai! Nè il vostro studio, nè i vostri scritti, nè i  vos... Oh, lasciamo perdere! Non ne ho più voglia!

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (5)

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