
La partita di San Siro giocata pochi minuti fa non è sfuggita ai produttori di Hollywood, che vorrebbero trasformare i match dell'Inter in film ad alto contenuto di tensione emotiva.
Dei thriller psicologici, sulla falsariga dei film di Manoj Night Shyamalan (quello de Il Sesto Senso, per intenderci), con in più un altissimo contenuto splatter (grazie all'apporto dei personaggi di Materazzi e Ibrahimovic) e un sapiente uso degli intermezzi comici dovuto alla travolgente carica di simpatia di Roberto Mancini.
Per il ruolo chiave, quello del protagonista, è già stato scelto l'attore che dovrà impersonare il portierone brasiliano Julio Cesar.
Si tratta di Vincent d'Onofrio, già visto in Full Metal Jacket (impersonava "Palla di Lardo" Lawrence), Ed Wood (nel ruolo del grande Orson Welles) e nella serie televisiva Criminal Intent.

Ci complimentiamo col casting per l'ottima scelta, ampiamente condivisa anche dal resto della truppa interista che cura questo blog.
MARK SLOT
All'interno del locale, il coniglio sorseggiava un succo di carote con ghiaccio. All'improvviso, dalla penombra de Il Poggiolo sul Cortile uscì un essere scuro, lanoso. Il coniglio lo osservò, incuriosito, mentre questi si avvicinava a lui.
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Contemporaneamente, il Sergente Peckerman aveva ricevuto una segnalazione anonima: il Generale, comandante della rivolta di Usagi, si sarebbe presto recato al locale Il Poggiolo sul Cortile.
Il Sergente Peckerman, maestro dei travestimenti, uomo di statura incredibilmente minuta, tanto da poter annoverare nel guardaroba i costumini di gomma dei Winnie the Pooh da portachiavi, e capace di indossarli agevolmente, colse in quel messaggio l'oppurtunità di una medaglia, e perchè no? di una promozione. Decise di lasciare la sua postazione nel negozio di giocattoli.
Smise il costume da coniglio di Donnie Darko, ne prese uno più adatto all'occasione e partì.
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Il Generale Francisco Esteban Ramirez, intento a fumare un puzzolentissimo sigaro, pregustava la vittoria. Presto Usagi sarebbe stato nelle sue mani: la pattuglia d'assalto non avrebbe fallito.
Sorrise, maligno. Espulse il fumo dalla bocca con soddisfazione.
E riprese a giocare col suo megacomputer.
"Dove posso trovare il Generale Ramirez?", chiese la recluta, trafelata come al solito. E come al solito, portava notizie importanti circa le indagini sul temibile coniglio giallo Usagi, folle esserino di peluche determinato a conquistare il mondo intero.
"In questo momento è impegnato ad elaborare una strategia per salvare l'intero pianeta," disse il Tenente Murray, con la noncuranza tipica di chi certe operazioni è talmente abituato a svolgerle dal considerarle alla stregua della tabellina del due per un Nobel per la Fisica. La recluta deglutì.
Il Generale Francisco Esteban Ramirez era, come di consueto, concentratissimo sul Super Schermo del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.).
"Il Destino del mondo è nelle mie mani...", bisbigliò a se stesso, con terrificante sicurezza. "E' chiaro che non posso perdere in questa maniera contro di te, mostro!", gridò infine, smanettando con eccezionale rapidita sulla tastiera dell'S.S.S.S.S.S.S.S.S.
La recluta ascoltava da dietro la porta. Il tono di voce del Generale si fece talmente alto che era impossibile non sentirlo persino attraverso il metallo del portone blindato. Probabilmente era in contatto telefonico col nemico, pensò.
"Non ti perdonerò mai per quello che hai fatto! E non credere che ti risparmierò la vita, perchè sappi che non avrò alcun riguardo!!!", concluse, con una punta di esagerata esaltazione.
I rumori di fondo alle parole di Ramirez uscivano ovattati ed incomprensibili attraverso l'uscio. La recluta ebbe un fremito, e l'ammirazione per quell'uomo, capace di rendere possibile la salvezza del globo terracqueo con la semplice, fredda pressione di un tasto del computer, crebbe in maniera smisurata. Decise di lasciarlo tranquillo, e andò di corsa a riferire il messaggio al Capitano Saltafossi, che si trovava in un'altra stanza.
Intanto, inascoltati, gli echi dell'ultimo scontro per la salvezza del mondo prorompevano in terrificanti sinfonie di guerra, sottolineate dal tono di voce imperioso e sicuro del Generale.
"E adesso... Sparisci dalla faccia del Pianeta, Majin Bu!", gridò.
Infine, scandì: "KA... ME... HA... ME... HAAAA!". Un boato, poi nulla più.
Il Capitano Saltafossi, pochi istanti dopo, si precipitò nella Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.) con un'importante novità.
"Signore?", chiamò, prorompendo all'interno della stanza.
"Che...? Cos...? Cosa c'è, Saltafossi?", balbettò il Generale, facendo rapidamente sparire dallo schermo dell'S.S.S.S.S.S.S.S.S la videata con i titoli di coda di Dragon Ball Z Budokai III, che dopo molte ore aveva finalmente finito.
"Una notizia importantissima! Usagi è stato avvistato in un locale della Spelonca degli Invisibili!", disse d'un fiato.
"Cosa?! Voglio una squadra d'assalto per catturarlo!!! Non deve sfuggirci!!!", abbaiò Ramirez.
"Invierò un gruppo scelto al Poggiolo sul cortile, Generale!", promise Saltafossi, scattando sull'attenti, più per riflesso condizionato che altro. E immediatamente corse ad eseguire l'ordine.
Quando Francisco Esteban Ramirez usava quel tono, rendeva tutti quanti dei perfetti, docilissimi soldatini. Era un tono di voce deciso, proprio di chi è abituato al comando e brama, pretende, esige che i suoi dettami vengano eseguiti immediatamente e con estrema precisione.
L'aveva imparato copiando quello degli ufficiali di Call of Duty.
In questa categoria, per definizione, dovremmo "pirlare", più che dire le cose seriamente...
Ma non oggi... Vogliamo anche noi, in qualità di tifosi interisti, dare l'ultimo saluto al nostro Presidente, decoratissima colonna della nostra squadra e della nazionale.
Un vero campione.
Un vero signore.
Un vero nerazzurro.

Ciao, Giacinto...