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The Diary
Eco dixit...

giovedì, 31 gennaio 2008 at 18:01


Oggi vorrei farvi leggere un articolo, apparso su L'Espresso di questa settimana nella rubrica La bustina di Minerva, a firma del grande Umberto Eco.
Ditemi che ne pensate...

MARK SLOT


UN PAESE DIVERSO DAGLI ALTRI

Dialogo con un amico straniero sulle dimissioni  di Mastella, sul governo, sulle dichiarazioni fatte  all'estero dai nostri politici, sul ruolo dell'opposizione e quello della maggioranza
 
Umberto Eco

Ma che cosa è successo da voi nelle ultime due settimane? mi chiede l'amico straniero. Mah, rispondo, un ministro è stato accusato di concussione. Beh, dice l'amico, niente di strano, è successo anche da noi. Come ha reagito il governo? Gli ha assicurato la sua solidarietà morale, rispondo. Giusto, dice l'amico, il governo deve supporre che, sino a che non sia provato che il ministro ha davvero commesso un crimine, egli sia una persona per bene, altrimenti non l'avrebbero mai cooptato. Piuttosto, continua, l'amico, dimmi che ha fatto il ministro. Rispondo che, per essere libero di tutelare la sua onorabilità e non mettere in imbarazzo il governo, ha dato le dimissioni. L'amico osserva che siamo davvero davanti a una persona degna del massimo rispetto. Così si fa nei paesi civili.

È vero, gli dico, ma è successa una cosa strana. Quel ministro, che si trova evidentemente in aspra polemica con la magistratura che l'ha accusato, ha detto che se il governo non aderirà alla sua polemica gli ritirerà i voti del suo gruppo e lo farà cadere. Osserva l'amico che questo suona un poco come un ricatto: se il ministro aveva dato le dimissioni per potersi difendere liberamente senza coinvolgere il governo, perché allora lo coinvolge? La cosa mi fa specie, dice, anche se comprendo che il vostro è un governo che si regge sull'appoggio esterno, contrattato volta per volta, di vari gruppi, tra cui quello del ministro in questione.

No, correggo: al governo c'è una 'unione' di partiti che si sono presentati alle elezioni sotto la stessa bandiera perché condividevano tutti alcuni sacri principi e tutti si opponevano a quello che consideravano il malgoverno precedente. Mi domanda l'amico: compreso il gruppo del ministro dimissionario? Certo, rispondo. E dunque, insiste l'amico, il ministro di cui si parla aveva aderito alla unione per motivi ideali ed era, sia pure in senso metaforico, disposto a battersi sino all'ultimo per il trionfo di quei principi ideali. E come no, rispondo io. E allora, si stupisce l'amico, perché nel momento in cui viene accusato il ministro non crede più in quei principi ideali e minaccia di far cadere quel governo per sostenere il quale è stato eletto?

Non sapendo cosa rispondere, prego l'amico di cambiare argomento. Egli mi chiede allora come mai quando un nostro uomo politico, compresi gli uomini di governo, fa un viaggio e viene intervistato all'estero, anziché farsi interprete degli interessi del nostro paese presso il paese ospite, rispondendo alle domande dei giornalisti locali, risponde invece alle domande dei giornalisti italiani, che tra l'altro non si vede perché abbiano fatto un viaggio così costoso per domandare al politico cose che avrebbero potuto domandargli in patria. E nel rispondere a quelle domande il politico parla di cose di casa propria, lanciando dei messaggi sovente minacciosi non solo ai suoi avversari ma spesso anche ai propri colleghi di partito o di governo. Mi dice l'amico che nel resto del mondo civile, se un uomo di governo deve fare una dichiarazione importante, non fa del turismo ma resta nel proprio paese e convoca una conferenza stampa o addirittura lancia un messaggio alla nazione, come fa spesso il presidente Bush; oppure parla in parlamento, che è la sede deputata per dichiarazioni che concernono la politica nazionale. Vedi, gli spiego, se il nostro politico parla in una conferenza stampa o in parlamento, il suo discorso viene registrato parola per parola, e dopo non può più smentire quello che ha detto. Invece parlando all'estero, la sua voce arrivando in patria attraverso la mediazione di cronisti, può sempre dire di essere stato frainteso. Ma perché un politico desidera essere frainteso, mi domanda l'amico? Confesso che anche su questo punto non ho una risposta convincente. In ogni caso gli faccio notare che è importante per un nostro politico parlare all'estero, perché noi siamo dei provinciali e quello che si dice a Roma fa meno notizia di quello che si dice a Mombasa. Per questo i nostri politici fanno tanti viaggi all'estero, magari con famiglia - la cui unità va salvaguardata.

Sembrate quasi un paese diverso dagli altri, dice l'amico. Per esempio, perché sin dal primo giorno dopo le elezioni, pare che il fine dell'opposizione nel vostro paese sia fare cadere il governo, tanto che la sua caduta viene richiesta e annunciata ogni giorno? Ma come, domando, il fine di una opposizione non è quello di fare cadere il governo in carica? Assolutamente no, almeno da noi, risponde l'amico. In democrazia il fine dell'opposizione è, poiché il governo è stato eletto, tallonarlo giorno per giorno, per fargli migliorare le leggi, per impedirgli di prevaricare. Se l'opposizione perde tempo ogni giorno per architettare piani per far cadere il governo, non ha tempo per studiare i progetti alternativi che dovrebbe opporgli, o le critiche circostanziate e continue alla sua azione, per correggerla.

Devo ammettere che ha ragione, anche perché da noi, per far cadere il governo, non è indispensabile l'opposizione, basta la maggioranza.

A questo punto devo ammettere che effettivamente sembriamo un paese diverso dagli altri.

UMBERTO ECO


Postato da: MarkSlot | commenti (8)

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Il bandito e il buffone...

martedì, 29 gennaio 2008 at 08:23



Il perfido Joker

"Che cosa voglio? La mia faccia sopra i biglietti da un dollaro!"

(Joker-Jack Nicholson in Batman, di Tim Burton)


Ho deciso di aprire questo post con la citazione di questo personaggio, perfetto per racchiudere in sé le due facce menzionate nel titolo (che tralaltro parafrasa il titolo di un pezzo di De Gregori).

Inoltre, il Joker burtoniano -col desiderio che abbiamo riassunto nella frase sopraccitata- riassume perfettamente anche l'anima dell'uomo politico intento a perseguire fini non solo completamente al di fuori dalle priorità di un governo giusto, ma soprattutto a proprio esclusivo uso e consumo.

Perchè questa premessa? Perchè la Cassazione ha stabilito che dare del buffone ad un politico inadempiente SI PUO'!

Gaudio e giubilo!

Per questo, cari signori, i commenti di questo post potranno venire utilizzati per dare del "ridicolo buffone" al politico che vi piace di meno, purchè quest'affermazione sia motivabile con l'inadempienza di questi.

Per esempio, non si potrà scrivere:

Berlusconi buffone, aspirante capellone!

oppure:

Mastella buffone, cala quel panzone!

e nemmeno:

Casini convivente, buffone ed incoerente!

So cosa state pensando: ma se Pierferdy si scaglia contro chi vuole convivere in santa pace, atteggiandosi a paladino dei valori tradizionali, nonostante abbia concubineggiato spensieratamente per otto anni suonati, regalandosi anche un marmocchio!
Eppure, amici miei, sebbene questo comportamento garantisca una candidatura autorevolissima per il Buffone d'Oro 2008, la Cassazione stabilisce che l'insulto non potrà essere distribuito alle persone, ma solo al loro operato politico-amministrativo.

Anche negli altri casi nell'elenco che ho fatto manca una motivazione politica, pertanto non si possono usare legalmente (anche se io l'ho fatto lo stesso, ma era solo a titolo d'esempio!).

Se, invece, avessi dato del BUFFONE! a Mastella perchè ha approfittato della sua carica per cercare di salvarsi la pellaccia -come se non l'avessi mai fatto!-
sarebbe stato valido. Eccome.

O se avessi ricordato che Berlusconi -in quel capolavoro di demagogia che si chiama "Contratto con gli italiani"- disse che se non fosse riuscito a realizzare quei punti che si era prefisso, in cinque anni di governo, non si sarebbe ripresentato alle elezioni... e benchè non ne abbia concretizzato nemmeno uno, dopo sette anni è ancora qui con noi, lì si può:

BUFFONE!

Insomma, ci siamo capiti? Sotto con le vostre motivazioni, allora!

Vi sta sulle palle Prodi perchè volevate un Governo che risolvesse le leggi-vergogna di Berlusconi e firmasse i contratti degli statali che sono scaduti da sei anni?

Scrivetelo qui: PRODI BUFFONE!

Vi vergognate di avere votato qualcuno che non ha nemmeno le palle di ricevere il Dalai Lama?
Scrivetelo: BUFFONI!

E' facile, divertente e, finalmente,

LE    -    GA    -    LE!


MARK SLOT



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Una palla, due palle / bis

sabato, 26 gennaio 2008 at 09:12


Agli Australian Open, il tennista numero uno al mondo, lo svizzero Roger Federer, è stato inaspettatamente sconfitto in semifinale dal serbo Novak Djokovic.

La gioia di Djokovic

Berlusconi in proposito non ha dubbi: "E' una vergogna, Prodi anche solo per questo dovrebbe dimett...

Scusate, è l'abitudine".

MARK SLOT


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"Osteria numero mille...!"

venerdì, 25 gennaio 2008 at 10:14


Dopo la sfiducia al Governo Prodi, queste erano le scene che si potevano apprezzare a Palazzo Madama sui banchi dell'opposizione.

La serietà la fa da padrona

Il menu del giorno prevedeva luculliani banchetti a base di mortadella e, come nella migliore tradizione, fiumi di champagne coi quali irrorare copiosamente gli storici banchi dell'Aula.

Mi chiedo se quei membri -in senso anatomico- del centrodestra intenti a fare bisboccia si sarebbero comportati così anche in assenza di telecamere davanti alle quali esibirsi.

Non so ormai quando si andrà al voto, ma una cosa è certa: il centrodestra si è giocato il voto degli addetti alle pulizie del Senato.


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Fantasmi da Marte...

giovedì, 24 gennaio 2008 at 14:21


La misteriosa sagoma

L'immagine che vi mostriamo ha suscitato molto scalpore in tutto il mondo. E' stata scattata nel 2007 da una  sonda della NASA, Spirit, nientemeno che su Marte; e, a ben guardare, pare ritrarre una figura appollaiata su una roccia del pianeta rosso.
Forse la prova dell'esistenza degli alieni?

Gli esperti americani non hanno dubbi: è Bin Laden.

MARK SLOT


Postato da: MarkSlot | commenti (3)

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Equazioni impossibili...

martedì, 22 gennaio 2008 at 09:25


La voglia di scatenare polemiche dei giornalisti sportivi non conosce tregua. Dopo Inter-Parma, eccoli tutti lì a fare processi su presunti favori ricevuti dai nerazzurri.

A parte l'antipatia del fatto in sè, sarebbe bello che almeno si basassero su qualcosa di concreto: si tira fuori sempre e solo il fallo di mano di Couto in area, che c'era eccome -quindi, rigore ed esplusione ineccepibili-, e non casomai degli strattonamenti Cordoba-Corradi, dove un tiro dagli undici metri per il Parma poteva anche starci.

Quello che mi disturba però è che non si parla del rigore che, nella stessa giornata, ha dato la vittoria alla Fiorentina -diretta avversaria dell'Inter-, quello sì del tutto inventato. Possibile che con noi gli arbitri debbano per forza essere venduti e con gli altri abbiano soltato una trascurabile miopia?

Poi, che l'Inter si sia vista solo nei minuti finali e che il Parma abbia meritato decisamente di più non è difficile da ammettere. Ma da qui a dire che siamo come la Juve di Moggi ci vuole un bel coraggio, tralaltro dopo che sono emersi nuovi particolari su Calciopoli tra cui i contatti attuali di Don Luciano con Alessio Secco, altro simpaticissimo dirigente bianconero.

Dodici anni di campionati rubati non hanno niente a che vedere con un rigore legittimo.

Vignetta di Mauro Biani

MARK SLOT


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Problemi in famiglia...

sabato, 19 gennaio 2008 at 09:19


Clemente Mastella si difende dalle accuse:
"Non sono un boss mafioso".

E, sulla minaccia dell'Udeur di lasciare il Governo se questi toglierà l'appoggio all'ex-Guardasigilli, commenta:
"Gli abbiamo fatto un'offerta che non si può rifiutare".

Don Clemenza

[Spero che il blogger a cui ho sottratto questo fotomontaggio non se la prenda. Comunque l'ho linkato nell'immagine, come riparazione! Non so che blog sia, poi controllo... ehm...]

MARK SLOT


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"Tanto pagano loro!"

mercoledì, 16 gennaio 2008 at 22:46


Ultimi aggiornamenti sull'inchiesta che vede coinvolta la moglie di Clemente Mastella con l'accusa di concussione: a quanto pare, è indagato anche il degno consorte.

Il tutto, nello stupore generale; sarcastico, ovviamente.

A proposito di Mastella: leggendo Travaglio su L'Espresso, recentemente, ho scovato una delle ultime imprese del Guardasigilli emerse prima di questo polverone.

Ve la racconto in breve: Clem-Clem poco tempo fa si è indignato perchè hanno scoperto che usava i finanziamenti pubblici per l'editoria -destinati al suo periodico "Il Campanile"- per comprare una gran quantità di torroncini e panettoni per Natale.

Ho riflettuto su una possibile implicazione: se ha acquistato tutti quei silos di calorie con denaro pubblico, ovvero coi nostri soldi, in qualche modo può significare una cosa sola.


Clemente è sempre in forma!

Che è colpa nostra se è così panzone.

MARK SLOT


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Spalle al muro...

mercoledì, 16 gennaio 2008 at 11:16


Ho appena finito di sentire l'intervento in diretta alla Camera di Roberto Villetti, deputato della Rosa nel Pugno, a proposito delle dimissioni di Clemente Mastella da Guardasigilli, avvenute in seguito alla condanna ai domicilari di sua moglie.
Per chi ancora non lo sapesse, l'accusa per il Presidente del Consiglio Regionale campano è quella di tentata concussione.
Mica male.


Ecco, ci tengo tanto a farvi un piccolo sunto delle minchiate di Villetti (mi brucia particolarmente, visto che fa parte del partito che ho votato io): secondo lui, questa condanna dimostra che esiste una magistratura faziosa che colpisce politicamente e senza prove, e che è il momento di battersi per ottenere una legge che impedisca le intercettazioni telefoniche e la pubblicazione delle medesime, che sono sotto segreto istruttorio.

Ora, il fatto che da destra (Berlusconi in testa), da sinistra (Fassino e D'Alema nel caso Unipol) e da centro (Mastella) si gridi alla magistratura faziosa rende evidente che non c'è alcuna faziosità, non vi sembra?

Inoltre, vorrei sottolineare il succo del discorso dell'onorevole (?) Villetti: "E' inaccettabile che esistano leggi che consentano di fare piena luce su fatti poco chiari e altrimenti impossibili da scoprire, così è ovvio che prima o poi ti beccano! Dobbiano pararci il culo in qualche modo! Presto!".

Secondo punto: il segreto istruttorio.

Tenetevi forte, a Montecitorio e a Palazzo Madama: NON ESISTE PIU' DAL 1989!

E' stato sostituito da una forma più blanda, una "barrierina" che cade non appena l'imputato viene a conoscenza delle indagini. Cosa che avviene ben prima che le intercettazioni vengano rese pubbliche, e non certo dai giornali: dagli atti giudiziari, pubblici e consultabili per loro stessa definizione.

Che Villetti (o chi per lui) sia in grado di fare disinformazione come meglio crede.
Questo
è inaccettabile.

MARK SLOT


Postato da: MarkSlot | commenti (8)

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Da qualche parte si dovrà pur cominciare...

martedì, 15 gennaio 2008 at 10:23


Finalmente una vittoria per il Cagliari Calcio, seppure in amichevole.

L'undici guidato da Davide Ballardini ha superato allo scadere il suo avversario grazie ad un goal fortunoso su calcio di punizione.

Una vittoria che dà morale, finalmente, e permette a tutti di capire il reale potenziale di questa squadra.

"Pensavamo di non farcela", ha dichiarato Daniele Conti, autore della rete decisiva.

Daniele Conti

Risultato finale:

Cagliari Calcio 1 - Istituto Marrapolese per l'Infanzia 0.

Sulla sconfitta, il commento di suor Maria Lucia, che ha selezionato i bambini da mandare in campo: "Meglio così, non volevamo finisse ai supplementari: i nostri piccoli atleti erano già in ritardo per il riposino".

MARK SLOT


Postato da: MarkSlot | commenti (4)

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