The List

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


Categorie

altre storie
andrew insegna
cinema e tv
il fenomeno
la cinica slotteria dei rigori
la prima era del blog
la seconda era del blog
le avventure dell ingegner matt
le letture di andrew
le teorie di dave
l angolo del poeta
messaggio promozionale
nella sala fumatori
pherloes
pirlare per immagini
ricky adventures
scuola di formazione politica
servizio segreto scuoiaconigli
slot-news
the slot brothers
the slot brothers real life
uso delle categorie

Commenti Recenti

utente anonimo in Grandi misteri...

Archivio

oggi
marzo 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006


Links

Andrew Slot
Apocalisse della cultura a piene mani
Autogoal
Bar Sport
Cany Randagy
Cococot
Fratelli del Tricolore
Il blog di Cook
Il Blog di Jojo l'Eclettica (come disse Dave)
Il Blog di Mosak
Il grandissimo Chicco Gallus
Il terzo lato della medaglia
Interista dalla nascita
Non solo Inter
Rocket Panda Graphics
Segui le avventure di Usagi!
Serie A TIM
Third Inconvenience
Un blog per amico

Add to Technorati Favorites

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiJack4Sally
 Il mio profilo ContattamiMarkSlot
 Il mio profilo ContattamiMosakSlot


Contatore



visitatori


Contatore

html by Guh!
idea by Cococot
immagine di Henry Slot Benefattore Anonimo
hosting by imageshack and photobucket

The Diary
S.S.S. - Capitolo IV: "In trappola!" (ultima parte)

martedì, 23 ottobre 2007 at 10:23


Era il giorno di Natale. Con gioia, aprì il regalo che la sua mamma gli aveva fatto. Pianse come un vitellino quando vide che era proprio ciò che aveva sempre desiderato. Così, accantonò il pupazzetto del militare dal volto truce, fino a quel momento il suo preferito, per non toccarlo mai più.
 
Il Generale della Confraternita del Coniglio Giallo sembrava fissare Ramirez attraverso lo schermo del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.).
Ed il suo sguardo esprimeva solo un sentimento: la voglia di vendetta.
Il Generale Francisco Esteban Ramirez deglutì per l’ennesima volta. L’aveva capito: la resa dei conti era arrivata, la trappola scattata, la vendetta quasi consumata. Ma il coltello, certo, non lo impugnava lui.
Il Super Schermo del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.) ebbe un sussulto. I colori iniziarono a svanire e riapparire, con un’intermittenza che non lasciava sperare in niente di buono.
 
“Ti starai chiedendo come abbiamo fatto a fregarti”, chiese il Generale della Confraternita, colmo di astio e di soddisfazione. “Te lo spiego subito: uno dei nostri, il Botolo Peloso Nero, come lo chiamiamo noi, ha avvicinato uno dei tuoi soldati facendogli credere che recandosi al locale Il Poggiolo sul Cortile avrebbe potuto catturarmi da solo. E c’è cascato in pieno, l’imbecille! …prova a chiamare Peckerman, coraggio!”, lo sfidò poi.
Ramirez prese in mano la ricetrasmittente, e tentò di contattare il Sergente. Tremava, mentre lo faceva.
Il trillo del ricevitore di Peckerman echeggiò nella stanza. Gli occhi del Generale Francisco Esteban Ramirez la squadrarono: vide la sua scrivania disordinata, i suoi uomini pietrificati dalla paura, Usagi imbavagliato, una luce lampeggiante sul fianco di questi, la mensola coi dvd di Steven Seagal, le…
una luce lampeggiante?
 
“Saltafossi…?”, mormorò, umiliato, senza riuscire a finire l’ordine.
 
Come avessero previsto tutto, i due pupazzi sullo schermo si contorcevano dalle risate.
 
Il Capitano Gaspare Saltafossi, rinvenuta sul prigioniero la ricetrasmittente di Peckerman, scoprì presto che il suddetto prigioniero era in realtà lo stesso, microbico Sergente.
 
“Ha pensato bene di camuffarsi da Usagi per darmi la caccia, e Botolo ha finto di aiutarlo facendogli trovare una penna USB, sostenendo che sarebbe stato più credibile, dato che all’appuntamento il vero Coniglio Giallo avrebbe dovuto consegnarmela”, se la rideva il Generale della Confraternita.
 
Era tutto previsto. Una trappola in grande stile perché a venire catturato fosse uno dei suoi uomini e che il messaggio fosse consegnato. Una doppia presa per i fondelli. Ecco cosa pensava Ramirez.
 
“Tradito da quello che è stato a lungo il mio giocattolo preferito”, disse poi, fra sé. Ma questa confessione arrivò anche alle orecchie dei suoi uomini. Sicché, pensavano, questo diabolico pupazzo e la sua gang, di cui faceva parte anche il folle coniglietto sfuggito più volte alla cattura, avrebbe architettato tutto questo per vendicarsi di essere stato abbandonato dal piccolo Francisco Esteban?
La mia vendetta è quasi compiuta! In questa penna USB abbiamo insinuato un terribile virus di nostra creazione. Dì pure addio alla tua strumentazione!”.
Ma come si fa a covare un odio così profondo, tanto da ispirare una rivolta dei giocattoli?
Il tuo stramaledetto supercomputer tra poco esploderà!”.
E, cosa più importante, come si fa a covarlo per così tanti anni, anzi per alcuni decenni? Certamente il Generale Ramirez ha abbandonato i giochi quando era solo un ragazzino!
Ora pagherai per aver preferito la Nintendo Wii a me!”.
Come non detto.
 
Usagi, la Confraternita del Coniglio Giallo ed il suo Generale avevano vinto. Il Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.) era stato battuto, ed il Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.) era prossimo a saltare in aria, e con lui tutta la Sede. L’edificio venne evacuato rapidamente, senza portare via nulla, mentre il monitor sfrigolava in modo inquietante. Ramirez venne tramortito da Saltafossi e portato fuori mentre tentava di salvare almeno un paio di titoli di Final Fantasy, rallentando la fuga degli altri.
 
Quello che accadde quel giorno nella Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.) venne ricordato negli anni come Sorprendente Surriscaldamento Strutturale Seguito da Spettacolari Scintille e Stupefacenti Schegge Scaturite dal Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.). Era la vendetta dei giochi tradizionali su quelli elettronici.
 
Le cronache non ci permettono di sapere se dopo questo avvenimento l’S.S.S. si sciolse oppure no. Fatto sta che l’esplosione si portò via tutta la strumentazione, l’equipaggiamento e la documentazione. Fu un durissimo colpo per Ramirez, che oltre a tutto questo si vide privato dei suoi amatissimi videogiochi.
Ma non tutto era perduto. Ciò che stringeva fra le mani era l’unico titolo scampato al fuoco purificatore della Confraternita del Coniglio Giallo.
L’aveva preso alla cieca, di sfuggita, prima che Saltafossi lo tramortisse per trascinarlo fuori.
L’idea di avere salvato un piccolo pezzo della sua collezione gli dava un briciolo di fiducia.
Ciò che ancora non sapeva era che, sfortunatamente, si trattava di Tetris.
 
FINE
(DELLA PRIMA SERIE?)
 
MARK SLOT


Postato da: MarkSlot | commenti (2)

Categorie: altre storie, servizio segreto scuoiaconigli, la seconda era del blog

S.S.S. - Capitolo IV: "In trappola!" (parte terza)

martedì, 20 marzo 2007 at 23:04


Sibilando nell'aria intrisa di alcool e sigarette, una siringa soporifera colpì il minuscolo esserino giallo, seduto al tavolo del Poggiolo sul cortile, noto locale della Spelonca degli Invisibili, ancora intento a sorseggiare il suo succo di carote con ghiaccio. Accasciò la testa sul legno appiccicoso del tavolino e, nell'indifferenza dei quattro gatti presenti sul posto (in realtà, era presente solo un cane dal pelo scuro e raso, ma dire "quattro gatti" poteva far pensare che il locale fosse maggiormente frequentato di com'è in realtà. Me l'ha chiesto il proprietario per fargli pubblicità, prendetevela con lui!), gli uomini del commando predisposto dal Generale Francisco Esteban Ramirez lo circondarono. Catturandolo, infine.

La guerra era finita, finalmente.

Il Generale, informato telefonicamente dell'avvenimento, pregustava il momento in cui avrebbe potuto torturare il suo prigioniero, in barba alla Convenzione di Ginevra, con la cattiveria che gli era propria, proiettando per lui una maratona di film di Nino D'Angelo. Non intendeva interrogarlo, solo farlo soffrire come lui lo aveva fatto soffrire. In maniera indicibile, supponiamo.

********************

Tutto era pronto. Il minutissimo prigioniero color zafferano, sedato, legato ed imbavagliato, giaceva ai suoi piedi. La cenere del sigaro fumato da Ramirez lo sfiorava, mentre precipitava dalla fetida punta dello stesso fino al pavimento. Usagi portava addosso, legata a mo' di zainetto perchè per lui troppo grande, una penna USB contenente i dati dell'Organizzazione. Ecco ciò a cui forse il Generale Francisco Esteban Ramirez mirava maggiormente!

Nessuno conosceva le origini della lunga guerra fra i giocattoli e gli uomini.

Solo Ramirez la conosceva.

Per la verità, la guerra non era stata affatto lunga, ma era stata certamente molto dispendiosa: quanto credete possano costare la Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.), il Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.), o anche solo il Super Schermo del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.)? E fate conto che sono soldi dei contribuenti, cioè vostri!

********************

Levatagli di dosso la penna USB, il Generale la inserì nell'apposita porta situata nello Spazietto Specificatamente Studiato del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.). Diede un'ultima tirata al sigaro, lo spense con soddisfazione e doppiocliccò sul file: "Tutti_ma_proprio_tutti_i_segreti_della_confraternita_del_coniglio_giallo.exe".

Ma ciò che vide sul monitor gli gelò il sangue nelle vene. Rimase immobile, e i presenti con lui. Il Capitano Gaspare Saltafossi, unico che non restò nella stanza, corse a prendere un cordiale per rinfrancare il Generale prima dell'inevitabile crollo.

Perchè non si aprì un documento con tutti, ma proprio tutti i segreti della Confraternita del Coniglio Giallo.

E neppure si aprì un documento con almeno un segreto stiracchiato della Confraternita del Coniglio Giallo.

E, prima che me lo chiediate, manco con mezzo segretuccio di Pulcinella della Confraternita del Coniglio Giallo.

Ciò che si aprì fu un inquietante filmato col Lui, Usagi! col Generale della Confraternita, intenti a ridere come farebbero un coniglio di pezza e un soldato giocattolo se potessero farlo. E loro potevano. Oh, se potevano!

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (2)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo IV: "In trappola!" (parte seconda)

martedì, 19 settembre 2006 at 13:47


All'interno del locale, il coniglio sorseggiava un succo di carote con ghiaccio. All'improvviso, dalla penombra de Il Poggiolo sul Cortile uscì un essere scuro, lanoso. Il coniglio lo osservò, incuriosito, mentre questi si avvicinava a lui.

********************

Contemporaneamente, il Sergente Peckerman aveva ricevuto una segnalazione anonima: il Generale, comandante della rivolta di Usagi, si sarebbe presto recato al locale Il Poggiolo sul Cortile.

Il Sergente Peckerman, maestro dei travestimenti, uomo di statura incredibilmente minuta, tanto da poter annoverare nel guardaroba i costumini di gomma dei Winnie the Pooh da portachiavi, e capace di indossarli agevolmente, colse in quel messaggio l'oppurtunità di una medaglia, e perchè no? di una promozione. Decise di lasciare la sua postazione nel negozio di giocattoli.

Smise il costume da coniglio di Donnie Darko, ne prese uno più adatto all'occasione e partì.

********************

Il Generale Francisco Esteban Ramirez, intento a fumare un puzzolentissimo sigaro, pregustava la vittoria. Presto Usagi sarebbe stato nelle sue mani: la pattuglia d'assalto non avrebbe fallito.

Sorrise, maligno. Espulse il fumo dalla bocca con soddisfazione.

E riprese a giocare col suo megacomputer.

 



Postato da: MarkSlot | commenti (2)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo IV: "In trappola!" (parte prima)

venerdì, 15 settembre 2006 at 12:26


"Dove posso trovare il Generale Ramirez?", chiese la recluta, trafelata come al solito. E come al solito, portava notizie importanti circa le indagini sul temibile coniglio giallo Usagi, folle esserino di peluche determinato a conquistare il mondo intero.

"In questo momento è impegnato ad elaborare una strategia per salvare l'intero pianeta," disse il Tenente Murray, con la noncuranza tipica di chi certe operazioni è talmente abituato a svolgerle dal considerarle alla stregua della tabellina del due per un Nobel per la Fisica. La recluta deglutì.

Il Generale Francisco Esteban Ramirez era, come di consueto, concentratissimo sul Super Schermo del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.).

"Il Destino del mondo è nelle mie mani...", bisbigliò a se stesso, con terrificante sicurezza. "E' chiaro che non posso perdere in questa maniera contro di te, mostro!", gridò infine, smanettando con eccezionale rapidita sulla tastiera dell'S.S.S.S.S.S.S.S.S.

La recluta ascoltava da dietro la porta. Il tono di voce del Generale si fece talmente alto che era impossibile non sentirlo persino attraverso il metallo del portone blindato. Probabilmente era in contatto telefonico col nemico, pensò.

"Non ti perdonerò mai per quello che hai fatto! E non credere che ti risparmierò la vita, perchè sappi che non avrò alcun riguardo!!!", concluse, con una punta di esagerata esaltazione.

I rumori di fondo alle parole di Ramirez uscivano ovattati ed incomprensibili attraverso l'uscio. La recluta ebbe un fremito, e l'ammirazione per quell'uomo, capace di rendere possibile la salvezza del globo terracqueo con la semplice, fredda pressione di un tasto del computer, crebbe in maniera smisurata. Decise di lasciarlo tranquillo, e andò di corsa a riferire il messaggio al Capitano Saltafossi, che si trovava in un'altra stanza.

Intanto, inascoltati, gli echi dell'ultimo scontro per la salvezza del mondo prorompevano in terrificanti sinfonie di guerra, sottolineate dal tono di voce imperioso e sicuro del Generale.

"E adesso... Sparisci dalla faccia del Pianeta, Majin Bu!", gridò. 

Infine, scandì: "KA... ME... HA... ME... HAAAA!". Un boato, poi nulla più.

Il Capitano Saltafossi, pochi istanti dopo, si precipitò nella Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.) con un'importante novità.

"Signore?", chiamò, prorompendo all'interno della stanza.

"Che...? Cos...? Cosa c'è, Saltafossi?", balbettò il Generale, facendo rapidamente sparire dallo schermo dell'S.S.S.S.S.S.S.S.S la videata con i titoli di coda di Dragon Ball Z Budokai III, che dopo molte ore aveva finalmente finito.

"Una notizia importantissima! Usagi è stato avvistato in un locale della Spelonca degli Invisibili!", disse d'un fiato.

"Cosa?! Voglio una squadra d'assalto per catturarlo!!! Non deve sfuggirci!!!", abbaiò Ramirez.

"Invierò un gruppo scelto al Poggiolo sul cortile, Generale!", promise Saltafossi, scattando sull'attenti, più per riflesso condizionato che altro. E immediatamente corse ad eseguire l'ordine.

Quando Francisco Esteban Ramirez usava quel tono, rendeva tutti quanti dei perfetti, docilissimi soldatini. Era un tono di voce deciso, proprio di chi è abituato al comando e brama, pretende, esige che i suoi dettami vengano eseguiti immediatamente e con estrema precisione. 

L'aveva imparato copiando quello degli ufficiali di Call of Duty.



Postato da: MarkSlot | commenti (5)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo III: "Contromossa"

giovedì, 24 agosto 2006 at 22:31


La solita recluta entrò con la solita foga nella Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.).

Il Generale Francisco Esteban Ramirez pigiava con maestria i bottoni della tastiera del Supercomputer Segreto della Sala Segreta della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.S.S.S.S.), intento ad impartire alla macchina misteriosi comandi atti certamente a garantire la sicurezza di noi tutti.

"Signore?".

Il Generale Ramirez si voltò, mostrando un viso rilassato e sorridente. "Sì, soldato?", gorgheggiò.

"Una reporter investigativa ha scattato questa", disse, porgendo una foto.

Il Generale, senza fare una piega e senza particolare attenzione, le diede uno sguardo e la ripose distrattamente sulla sua scrivania, intento ancora a lavorare sull'S.S.S.S.S.S.S.S.S.

Il giovane diede uno sguardo allo schermo. Pareva che il Generale spiasse le mosse di un'avvenente archeologa dal grilletto facile dispersa in qualche remoto angolo del mondo, probabilmente a causa di Usagi.

Un saluto militare, e la recluta era di nuovo a svolgere le sue mansioni solite su un computer più tradizionale: constatare se l'assenza dell'ADSL in alcune zone d'Italia può comportare squilibri mentali culminanti nella scrittura di testi deliranti assai simili a quello che state leggendo in questo momento.

"Hay que joderse!", sbraitò il Generale, mostrando il suo più abituale lato iracondo. Il Capitano Saltafossi apparve da dietro la porta della stanza attigua. "Che succede? Qualche notizia di Usagi forse, Generale?", chiese titubante.

"No, puerca maldida!", imprecò quello, tra sè. Ed ordinò, secco: "Saltafossi! Scaricare la soluzione di Tomb Raider III! Subito! Non riesco a finire l'ultimo livello!". "Signorsì, signore!".

Nell'attesa, Ramirez osservò la foto, soffermandosi sull'effigie sfocata della Confraternita. Si stavano organizzando, e bene anche!

"Non la trovo, Generale!", gridò Saltafossi dall'altra stanza, davanti ad un pc connesso alla rete.

"Cerchi ancora su Google, incapace!", inveì. "E già che c'è...", e qui il Nostro si rabbuiò, facendosi pensieroso e calmo.

"E già che c'è, dica alle truppe di sorvegliare i negozi di giocattoli della Spelonca degli Invisibili. Sono certo che cercheranno di convertire altri come loro a quella stupida ribellione!".

"Farò circondare la zona", disse Saltafossi, "e dirò al Sergente Peckerman di mimetizzarsi fra i sospetti del settore peluche: ha ancora quel bel costume da coniglio di Donnie Darko che le piaceva tanto, ricorda?".

Ma Ramirez non ascoltava più.

La sua mente vagava, alla ricerca della mossa risolutiva, della strategia perfetta. Non poteva farsi prendere per i fondelli, non di nuovo! Gli ingranaggi del suo cervello lavoravano, lavoravano incessantemente, ossessivamente.

"Come si supererà quel fottutissimo livello?".

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (8)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo II: "Una cartolina da Usagi"

sabato, 19 agosto 2006 at 12:28


La porta si aprì improvvisamente. "Signore!".

Ramirez si voltò di scatto. Una recluta era entrata trafelata nella stanza, con un documento stretto in pugno. "E' appena arrivato!", annunciò.

Lo consegnò al Generale e poi, dopo averlo salutato militarmente, si congedò.

Il Generale Francisco Esteban Ramirez lo aprì. C'era una foto del Coniglio Giallo, scattata evidentemente da poco, su sfondo bianco. Pareva quasi un segno di affettuoso saluto.

Il Nemico!

"Vuole sfottermi, quel maledetto!", disse, premendo il sigaro acceso sull'immagine del coniglio di pezza. "E' una foto scattata dal suo nuovo rifugio, ne sono certo!".

"Che facciamo, signore?", chiese a voce bassa il Capitano Saltafossi.

"Si aspetta, Saltafossi, si aspetta!", tuonò Ramirez. "Non tarderanno a fare loro la prima mossa, te lo dico io!".

Il foglio cadde a terra. L'immagine di Usagi presentava ora due macabre bruciature all'altezza degli occhi.

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (2)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli

S.S.S. - Capitolo I: "I due Generali"

sabato, 19 agosto 2006 at 10:33


Lesse il messaggio appena consegnatogli con apparente flemma britannica. Ma, d'un tratto, fu tradito dal suo sangue latino, e, mentre fumava come un turco un sigaro toscano, si incazzò come uno spagnolo.

Qualcuno di voi potrebbe obiettare che "incazzarsi come uno spagnolo" non appartiene a quel genere di accostamenti sopraccitati che tanto spesso ci accade di sentire, o di leggere.

Se non fosse che lui, il Generale Francisco Esteban Ramirez del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.), spagnolo lo era sul serio, e pertanto si incazzava come tale. Semmai, se davvero voleste continuare con la vostra fastidiosissima pignoleria, dovreste obiettare sul britannico e sul turco!

Costui accartocciò il messaggio e lo scagliò con forza sul pavimento della Sede Segreta del Servizio Segreto Scuoiaconigli (S.S.S.S.S.), situata in un punto non meglio precisato della Spelonca degli Invisibili, un'amena località situata fra Nairobi e Reykjavík. Circa.

Il Capitano Gaspare Saltafossi, italiano e con non meglio identificati parenti residenti alla Spelonca, seguì con lo sguardo il breve tragitto del pezzetto di carta, che gli rotolò fra i piedi. Lo raccolse e, apertolo, lo lesse, gettando di tanto in tanto una timida occhiata al Generale Ramirez, che camminava nervosamente per la stanza gettando dove capitava la cenere del toscano.

"Questo Usagi...", sussurrò flebilmente, per poi ripetere, dopo essersi schiarito la voce: "Signore, questo Usagi non è forse il pericoloso coniglio giallo che la settimana scorsa le è scapp...". Si interruppe, incenerito dallo sguardo del Generale.

"Volevo dire... Ecco... Insomma... Rocambolescamente e con notevole ingegno evaso durante il trasporto fino qui?", si corresse, non senza tentennamenti.

Il Generale Ramirez non lo ascoltava più. Sapeva che Usagi gli era sfuggito praticamente da sotto il naso, in quella ormai celebre missione di cattura da lui preparata dopo mesi di studi e coordinata sul campo. E adesso, quel dannato coniglio capeggiava la rivolta, insieme ad un certo Generale. Al cui pensiero, Ramirez ebbe un sussulto.

"Ci si incontra di nuovo, maledetto!", ringhiò.

MARK SLOT



Postato da: MarkSlot | commenti (3)

Categorie: altre storie, la prima era del blog, servizio segreto scuoiaconigli